Comunicato stampa
L’Associazione Scientifica “Oltre la Sperimentazione Animale” (OSA) esprime forte preoccupazione per le disposizioni contenute nel decreto Milleproroghe che abrogano in via definitiva i divieti sulla sperimentazione animale relativi agli xenotrapianti d’organo e agli studi sulle sostanze d’abuso, inclusi alcol e tabacco. Tali divieti, introdotti nel 2014 e ripetutamente prorogati nel corso degli anni, risultano ora cancellati con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 302 del 31 dicembre 2025).
Questa scelta normativa conferma una prolungata inerzia istituzionale nel confrontarsi con i limiti scientifici della sperimentazione animale, con i potenziali rischi per la salute umana e con le rilevanti implicazioni etiche di pratiche sempre meno supportate dalle evidenze scientifiche. Numerosi studi indicano infatti che tali modelli presentano una ridotta capacità predittiva per l’essere umano e non garantiscono adeguati standard di sicurezza per i pazienti, con possibili effetti negativi anche sulla salute pubblica (per approfondire si invita il lettore a visionare il position paper di OSA sulla sperimentazione animale nel campo degli xenotrapianti e sostanze d’abuso).

Nel dettaglio, l’abrogazione delle lettere dell’articolo 5, comma 2, consente nuovamente l’autorizzazione di ricerche sugli xenotrapianti – ossia il trapianto di organi tra specie diverse – e di studi su droghe, tabacco e sostanze che inducono dipendenza. Si tratta di ambiti nei quali la sperimentazione animale ha mostrato limiti strutturali e una scarsa trasferibilità dei risultati all’uomo, senza apporti concreti allo sviluppo di terapie efficaci o di strategie di prevenzione. Al contrario, tali pratiche assorbono risorse che potrebbero essere indirizzate verso approcci fondati su evidenze più robuste e direttamente rilevanti per la specie umana.
Nel caso degli xenotrapianti, i tentativi di trapianto di organi animali, prevalentemente suini, nell’uomo hanno evidenziato criticità significative, tra cui rigetti frequenti e infezioni gravi. La compatibilità a lungo termine resta irrisolta e gli esiti clinici osservati finora hanno condotto al decesso dei pazienti.
Analogamente, nel campo delle dipendenze, l’utilizzo di modelli animali si è dimostrato inadeguato a rappresentare la complessità del fenomeno umano, che coinvolge dimensioni cognitive, psicologiche, relazionali e sociali non riproducibili in laboratorio. In particolare, molte specie animali non sviluppano spontaneamente dipendenze da sostanze d’abuso come droghe o nicotina, rendendo tali modelli poco informativi sia per la tutela dei pazienti sia per la prevenzione.
A livello internazionale, la ricerca biomedica si sta orientando verso metodologie avanzate basate sulla biologia umana, capaci di migliorare l’affidabilità dei risultati, la sicurezza delle cure e l’efficacia degli interventi preventivi. In questo contesto, la decisione di eliminare tutele precedentemente introdotte rappresenta un passo indietro per il sistema scientifico italiano, favorendo pratiche sempre più controverse sotto il profilo scientifico ed etico.
Per l’Associazione Scientifica OSA, tale scelta non costituisce un progresso, ma evidenzia una persistente difficoltà culturale e scientifica nel promuovere una ricerca realmente innovativa, responsabile e orientata alla salute pubblica.
Il Presidente di OSA, Maria Concetta Digiacomo
Il Consiglio Direttivo di OSA
Il Comitato Scientifico di OSA
