La ricerca scientifica non è immune da bias cognitivi, culturali e istituzionali che possono influenzare la progettazione degli studi, la valutazione dei risultati e i processi decisionali in ambito editoriale e regolatorio. Tra questi, negli ultimi anni è stato descritto anche il cosiddetto animal methods bias.
L’animal methods bias è un bias nel processo di revisione scientifica caratterizzato da una preferenza per i metodi di ricerca basati sugli animali o da una mancanza di competenze adeguate per valutare correttamente metodi non animali.
Questo bias può incidere sulla qualità e sull’equità delle valutazioni della ricerca non animale, inclusa la revisione tra pari di articoli scientifici e di progetti di finanziamento. In ambito editoriale, può determinare ritardi nella pubblicazione o costringere gli autori a rivolgersi a riviste con minore impact factor. Può inoltre indurre i ricercatori nelle prime fasi della carriera a ricorrere ai modelli animali, nella convinzione che ciò sia necessario per pubblicare e progredire professionalmente.
I ricercatori possono scegliere modelli sperimentali non animali per diverse ragioni, tra cui la capacità di riprodurre in modo affidabile la biologia e le risposte cliniche umane, i vantaggi rispetto ad approcci animali comparabili e un minore impatto in termini di risorse ed implicazioni etiche. Nonostante tali elementi, l’uso degli animali è ancora spesso percepito come il “gold standard” della ricerca biomedica, con il rischio di valutazioni non imparziali degli studi non animali o di richieste non giustificate di ulteriori esperimenti su animali.
In questa sezione raccogliamo articoli e approfondimenti dedicati ai diversi livelli di pregiudizio che possono incidere sulla ricerca scientifica: dai bias cognitivi individuali alle dinamiche istituzionali, dai meccanismi di revisione tra pari ai criteri di finanziamento e pubblicazione.
L’obiettivo è analizzare in modo critico come tali fattori possano influenzare la valutazione dei metodi, l’accettazione dell’innovazione e l’evoluzione dei paradigmi scientifici.
