Il 19 novembre 2026, a Bologna, OSA – Oltre la Sperimentazione Animale e LAV promuovono la tavola rotonda “Oltre la vita per la vita. Donare il corpo alla scienza”, un’occasione di confronto sul valore della donazione del corpo per la ricerca, la formazione medica e il rispetto degli animali.
Donare il proprio corpo alla scienza dopo la morte significa contribuire concretamente al progresso della medicina e alla preparazione delle nuove generazioni di professionisti sanitari. Un gesto di grande valore umano e scientifico, ancora poco conosciuto, che merita di essere approfondito e sostenuto anche per le opportunità che offre nello sviluppo di pratiche di studio e formazione alternative all’utilizzo degli animali.
Per sensibilizzare cittadini, studenti e operatori sanitari su questo importante tema, OSA – Oltre la Sperimentazione Animale e LAV organizzano giovedì 19 novembre 2026, dalle ore 17.30 alle 19.30, a Bologna, presso lo Starhotels Excelsior, in viale Pietro Pietramellara 51, di fronte alla stazione ferroviaria, la tavola rotonda “Oltre la vita per la vita. Donare il corpo alla scienza”.
L’iniziativa, patrocinata, dall’ Ordine dei Medici di Bologna, dal Comune di Bologna, da ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente e dall’Istituto Italiano di Bioetica, riunirà esponenti del mondo accademico, della ricerca, della bioetica e dell’associazionismo per approfondire il valore scientifico, etico e sociale della donazione del corpo a fini di studio e ricerca.
Un contributo concreto alla medicina e alla ricerca senza animali
In Italia, la legge 10/2020 disciplina la donazione del corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, formazione e ricerca scientifica.
Grazie a questa possibilità, studenti, ricercatori e professionisti della medicina possono approfondire la conoscenza dell’anatomia umana, perfezionare le tecniche chirurgiche ed esercitarsi in procedure complesse. Lo studio diretto del corpo umano rappresenta inoltre una risorsa importante per comprendere meglio le malattie e i meccanismi patologici.
Per OSA, impegnata nella promozione di una ricerca scientifica innovativa e libera dalla sperimentazione animale, la diffusione della cultura della donazione assume un significato particolarmente importante. L’impiego di corpi donati alla scienza può infatti contribuire a ridurre e sostituire il ricorso agli animali nella didattica e nella ricerca, favorendo approcci direttamente basati sulla biologia umana. Un’opportunità per promuovere una scienza non soltanto più etica e rispettosa degli animali, ma anche più rilevante per la comprensione della salute e delle patologie umane.
Gli interventi e i temi della tavola rotonda
Ad aprire la tavola rotonda saranno i rappresentanti di OSA – Oltre la Sperimentazione Animale e LAV. Seguirà il saluto di Roberto Romizi, presidente di ISDE Italia, prima di lasciare spazio agli esperti, che approfondiranno le diverse dimensioni scientifiche, mediche, etiche e sociali della donazione del corpo alla scienza. Il primo intervento sarà affidato a Stefano Ratti, professore ordinario di Anatomia umana all’Università di Bologna, che illustrerà il contributo della donazione alla ricerca e alla formazione medica.
Paolo Donadoni, docente di Bioetica giuridica all’Università di Genova, approfondirà invece le questioni etiche e normative connesse alla donazione del corpo, degli organi e dei tessuti.
Il significato della donazione nell’ambito di una bioetica globale sarà al centro del contributo di Luisella Battaglia, direttrice scientifica dell’Istituto Italiano di Bioetica.
Interverrà inoltre Susanna Penco, ricercatrice dell’Università di Genova e membro del Comitato scientifico di OSA, per ripercorrere l’esperienza e lo sviluppo del progetto che porta il suo nome, mentre Ivo Viaggi, referente AIDO Emilia-Romagna, offrirà il punto di vista dell’associazionismo e dell’impegno per la diffusione della cultura della donazione.
Conoscere per scegliere consapevolmente
La tavola rotonda intende contribuire a una maggiore conoscenza della donazione del corpo alla scienza, offrendo informazioni e spunti di riflessione su una scelta personale che può produrre benefici per l’intera collettività.
Promuovere questa consapevolezza significa anche aprire nuove possibilità per una scienza più attenta alla vita, alla salute umana e al rispetto degli altri esseri viventi. È in questa direzione che OSA e LAV invitano a riflettere sul valore di una donazione capace di trasformarsi, anche oltre la vita, in un’opportunità di conoscenza e progresso.
Dalle ore 17.00 sarà disponibile un welcome coffee veg.
Il programma dettagliato degli interventi è consultabile nella locandina dell’evento.
