Le risposte genomiche dei modelli murini non rispecchiano quelle umane nelle malattie infiammatorie 

Una pietra miliare della moderna ricerca biomedica è l’uso di modelli murini per esplorare i meccanismi fisiopatologici di base, valutare nuovi approcci terapeutici e prendere decisioni importanti riguardo i nuovi farmaci candidati negli studi clinici. Gli studi sistematici che valutano quanto bene i modelli murini ricapitolino le malattie infiammatorie umane sono inesistenti. Con il presente studio gli autori dimostrano che, sebbene gli stress infiammatori acuti di diverse origini (trauma, ustioni, sepsi) si traducano in risposte genomiche molto simili negli esseri umani, le risposte nei corrispondenti modelli murini correlano scarsamente con le condizioni umane e viceversa. Tra i geni cambiati significativamente negli esseri umani, gli ortologhi murini sono vicini in modo casuale in corrispondenza delle loro controparti umane. Ciò significa in parole semplici, che ad esempio i geni che si “accendono” nell’essere umano dopo specifici insulti infiammatori, vengono invece “spenti” nei topi, e viceversa. Questo studio supporta l’importanza di dare una maggiore priorità alla ricerca focalizzata sulla biologia umana, piuttosto che su quella basata su modelli murini per studiare le malattie infiammatorie nell’essere umano.

L’articolo, pubblicato sulla rivista scientifica “Proceedings of the National Academy of Sciences”, aiuta a spiegare, ad esempio, perché sono falliti tutti i circa 150 farmaci, testati con enorme dispendio su pazienti affetti da sepsi. Tutti i test farmacologici si basavano sullo studio dei modelli murini. Questo studio dimostra che i topi possono avere qualcosa che assomiglia alla sepsi negli uomini, ma in realtà è una condizione molto diversa da quella umana.

Lo studio solleva interrogativi anche su patologie come quelle che riguardano il sistema immunitario, ed altre patologie dove sia coinvolta una risposta infiammatoria, inclusi cancro e disturbi cardiaci.

Articolo originale:

Seok J, Warren HS, Cuenca AG, Mindrinos MN, Baker HV, Xu W, Richards DR, McDonald-Smith GP, Gao H, Hennessy L, Finnerty CC, López CM, Honari S, Moore EE, Minei JP, Cuschieri J, Bankey PE, Johnson JL, Sperry J, Nathens AB, Billiar TR, West MA, Jeschke MG, Klein MB, Gamelli RL, Gibran NS, Brownstein BH, Miller-Graziano C, Calvano SE, Mason PH, Cobb JP, Rahme LG, Lowry SF, Maier RV, Moldawer LL, Herndon DN, Davis RW, Xiao W, Tompkins RG; Inflammation and Host Response to Injury, Large Scale Collaborative Research Program. Genomic responses in mouse models poorly mimic human inflammatory diseases. Proc Natl Acad Sci U S A. 2013 Feb 26;110(9):3507-12. doi: 10.1073/pnas.1222878110. Epub 2013 Feb 11. PMID: 23401516; PMCID: PMC3587220.