“Il Principio delle 3R per una visione comune” presso il Ministero Salute 31 ottobre 2019

Presso il Ministero della Salute si è recentemente svolto un importante convegno sui metodi alternativi alla sperimentazione animale, dal titolo “Il Principio delle 3R per una visione comune”. Durante l’incontro è stata data una panoramica della ricerca innovativa italiana, dando voce a importanti realtà nazionali come il centro 3R, che riunisce varie Università tra cui Pisa, Genova, Milano, Torino e Pavia, IPAM (la piattaforma italiana sui metodi alternativi) e l’IZLER di Brescia (Centro di Referenza Nazionale per i Metodi Alternativi Benessere e Cura degli Animali da Laboratorio). Nel corso dell’evento, è emersa la necessità di focalizzare la ricerca, attualmente troppo ancorata ai modelli animali, sulla biologia umana, nonché è stata lamentata da alcuni ricercatori la totale mancanza di informazione riguardo i limiti dei modelli tradizionali, la scarsa considerazione delle nuove metodologie/approcci di rilevanza umana e del loro potenziale nell’ animal replacement nell’ambito della ricerca biomedica italiana. In particolare colpisce come il modello animale continui a rappresentare ancora il gold standard e la prova del 9 per l’accettazione dei lavori dei ricercatori da parte di molte riviste scientifiche, nonostante in molti casi gli approcci non animali si siano dimostrati migliori dei modelli animali nel rappresentare la fisiologia umana. Quanto emerso non è piaciuto ad altri ricercatori, con un punto di vista più conservatore, ciò che ha innescato un vivace fermento in sala.

Ci auguriamo che questo fatto agisca da stimolo per un dibattito scientifico sulla questione, stimolando soprattutto gli studenti e giovani ricercatori presenti al convegno alla riflessione e che il Ministero prenda atto che le 3R vanno incentivate non solo nell’ottica del Refinement e Reduction, ma anche e soprattutto del Replacement degli animali nella ricerca biomedica, utilizzando e promuovendo lo sviluppo dei più moderni approcci incentrati sulla biologia umana, gli unici a garanzia di una maggiore rilevanza e qualità dei risultati.