Il Parlamento europeo vota a favore del piano dell’UE per sostituire gli esperimenti sugli animali con la scienza all’avanguardia

Postdoctoral researcher Jennifer Foulke-Abel holds the gut-on-a-chip inside the lab at Johns Hopkins School of Medicine.

Il Parlamento europeo ha accettato una mozione che invita la Commissione europea a stabilire un piano d’azione a livello dell’UE per la graduale eliminazione dell’uso di animali negli esperimenti definendo traguardi e obiettivi per incentivare i progressi nella sostituzione degli animali con nuovi approcci metodologici (NAM) rilevanti per l’uomo. Quasi 10 milioni di animali vengono utilizzati ogni anno in esperimenti invasivi nei laboratori dell’UE, tra cui scimmie, cani, gatti, conigli, ratti e topi, un numero enorme di animali, rimasto relativamente invariato nell’ultimo decennio. Il voto è stato accolto con favore dai gruppi per il benessere degli animali; Humane Society International ha definito il voto “un’opportunità storica per portare la sofferenza animale fuori dall’equazione dell’UE e spostare l’attenzione su una ricerca moderna, all’avanguardia e rilevante per l’uomo”.

Pur riconoscendo le iniziative a livello europeo per ridurre e perfezionare l’uso di animali, il Parlamento ha riconosciuto che non è stato raggiunto un approccio attivo e coordinato per la sostituzione completa degli animali. Richiedendo un piano d’azione a livello dell’UE con una tempistica ambiziosa e un elenco di traguardi, il Parlamento europeo mira a guidare l’eliminazione attiva degli animali utilizzati per tutti gli scopi scientifici.

Eurogroup for Animals, Cruelty Free Europe, Humane Society International/Europe, PETA, e European Coalition to End Animal Experiments, che rappresentano oltre 100 organizzazioni (animaliste e scientifiche) di 24 Stati membri dell’UE, hanno promosso la campagna per l’approvazione della risoluzione. I gruppi ora chiedono alla Commissione di farne una priorità.

Troy Seidle, vicepresidente per la ricerca e la tossicologia di Humane Society International, afferma:

“Questo voto segnala la necessità di un cambiamento sistemico nell’approccio dell’UE alla tossicologia e alla ricerca biomedica, con il Parlamento che coglie un’opportunità storica per eliminare la sofferenza degli animali  e spostare l’attenzione su tecnologie moderne e rilevanti per l’uomo. Se il nostro obiettivo non è curare il cancro nei topi o prevenire i difetti congeniti nei conigli, dobbiamo abbandonare la convinzione infondata che questi animali siano esseri umani in miniatura e metterci nell’ordine delle idee che dobbiamo basarci su quelle metodologie che permettono di studiare la biologia umana. Organi umani e sistemi di organi su chip modelli basati su cellule staminali umane e tecniche al computer di nuova generazione ci consentono di fare esattamente questo e possono offrire notevoli vantaggi nello studio di malattie esclusivamente umane e nella valutazione di potenziali nuovi farmaci e per gli studi di tossicità e sicurezza delle sostanze chimiche. Oggi, con questo voto storico, il Parlamento europeo chiede politiche proattive e coerenti per eliminare gradualmente gli esperimenti sugli animali, come il finanziamento preferenziale per i metodi innovativi senza animali, la formazione degli scienziati nelle nuove tecnologie e le principali modifiche normative alla legislazione sulle sostanze chimiche. Chiediamo alla Commissione di abbracciare queste proposte e di riconoscere che un piano d’azione per accelerare il superamento della ricerca basata sugli animali è interesse di tutti”.

I sondaggi di opinione mostrano che la fine degli esperimenti sugli animali è una priorità per i cittadini dell’UE: quasi tre quarti (72%) concordano sul fatto che l’UE dovrebbe fissare obiettivi e scadenze vincolanti per eliminare gradualmente i test sugli animali. A questo fanno eco i risultati della recente iniziativa dei cittadini europei “Save Cruelty Free Cosmetics – Commit to a Europe without Animal Testing”, che ha già raccolto più di 119.000 firme in meno di 3 settimane.

Sebbene il voto del Parlamento europeo non sia giuridicamente vincolante, ora esercita una pressione politica significativa sulla Commissione europea affinché risponda (di solito entro 3 mesi) e agisca. HSI/Europe esorta la Commissione a creare il piano d’azione richiesto dal Parlamento ed è pronta ad assistere la Commissione nell’elaborazione e nell’attuazione di proposte concrete.

“Il Parlamento europeo comprende che è il momento giusto per questo piano d’azione, grazie al lavoro che gli scienziati hanno svolto per comprendere meglio i limiti degli studi sugli animali e il potenziale i NAM senza animali. Non ci sono scuse per perpetuare l’attuale livello di dipendenza dagli esperimenti sugli animali. È chiaro che un ambizioso piano di eliminazione graduale, con traguardi chiari e obiettivi raggiungibili, è il prossimo passo necessario per iniziare a ridurre significativamente l’uso di animali nella scienza”.

Tilly Metz (Verdi/ALE, LU) – Presidente del gruppo di lavoro Animals in Science dell’Intergruppo sul benessere e la conservazione degli animali (Intergroup on the Welfare and Conservation of Animals)

“Ora è nelle mani della Commissione europea stabilire questo piano d’azione a livello dell’UE e ci aspettiamo che la Commissione ne faccia una priorità di alto livello – Perché se la Commissione è seria riguardo ai suoi impegni nei confronti dei cittadini dell’UE, deve avviare ora il dialogo con tutte le parti per coordinare efficacemente finanziamenti, istruzione e traguardi per accelerare la transizione verso una scienza animal-free”.

Jytte Guteland MEP (S&D, SE) Membro del gruppo di lavoro Animals in Science dell’Intergroup on the Welfare and Conservation of Animals

“Questo piano d’azione si configura come un vantaggio per l’uomo, gli animali e l’ambiente ed è imperativo che sia guidato dall’alto della Commissione – La sperimentazione animale è rilevante per così tante diverse aree di responsabilità della Commissione e un’azione coordinata nell’ approccio alla riduzione e alla sostituzione degli animali nella scienza è essenziale. Fornire sicurezza e sostenibilità senza test sugli animali contribuirà a raggiungere gli obiettivi del Green Deal dell’UE, guidato dal vicepresidente Frans Timmermans”.

Anja Hazekamp MEP (La Sinistra, NL) – Presidente dell’Intergruppo sul Benessere e la Conservazione degli Animali

Riferimento:

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/B-9-2021-0427_IT.html